Lido di Orrì
Barisardo: Le origini PDF Print E-mail
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Barisardo è un paesino di poco più di 4000 abitanti che sorge nella parte immediatamente interna della costa. Tale posizione era dovuta alle continue incursioni piratesche che nel corso dei secoli hanno caratterizzato i mari prospicienti la località ogliastrina. Immerso nel verde di una vegetazione tipicamente mediterranea, il territorio di Barisardo fu scelto come dimora abitativa fin dai tempi più antichi: particolarmente significativa la presenza in epoca nuragica, testimoniata dalla presenza di ben 14 nuraghi, ma non mancano segni della presenza dell’uomo risalenti a epoche precedenti. Fu però con l’avvento del Cristianesimo che nacquero in zona diversi villaggi intorno ai luoghi di culto, arrivando poi nei secoli successivi a creare un vero e proprio centro abitativo chiamato Villa di Barì (parola di origine mesopotamica che significa “acquitrino”) e che prese il nome definitivo di Barisardo solamente durante il Regno Sardo Piemontese. Si aggiunse il suffisso “sardo” per evitare che il nome venisse confuso con quello della città pugliese di Bari.
La più antica testimonianza della presenza umana nel territorio bariese risale, per ora, al Neo Eneolitico (menhit; domus de janas); ben più consistente e di rilievo si presenta il periodo nuragico (dal 1500 al 500 a.C.) attestato da quattordici nuraghi di diverse tipologie e da tracce di sepoltura collettiva detta "tombe dei giganti". Fonti del XII sec. collocano in questa area, lungo l'antica Orientale Sarda, ai confini con Cardedu il presidio romano di "Custodia Rubriensis" come centro più importante dell'Ogliastra. Appare per la prima volta in due documenti: il primo ( XII sec.) per la "coltivazione di cereali, grano e orzo", il secondo (1316) per tributi che i bariesi pagavano ai pisani. Nel 1479 passa sotto il dominio degli spagnoli. Su uno sperone di roccia che si allunga sul mare, per decreto di Filippo II, viene fatta costruire la troneggiante torre in difesa della costa dalle ricorrenti incursioni barbaresche. li periodo della dominazione di Casa Savoia, dal 1715 in poi è caratterizzato da grossi problemi: malgoverno, esosi tributi, malaria. Nel 1800 il paese doveva essere fiorente, se insieme a Tortolì e Lanusei, aveva l'ambizione di diventare Diocesi d'Ogliastra.
Numerose furono le dominazioni presenti nella zona: Romani, Saraceni, Vandali, Pisani, Spagnoli. Il mare all’epoca costituiva un vero e proprio pericolo da cui difendersi viste le incursioni continue cui erano sottoposte le popolazioni locali: a testimonianza di ciò sono ancora presenti le Torri disseminate lungo tutti i 9 Km di costa barese.